Google e gli algoritmi nemici dei furbetti

In passato mi è capitato di discutere con alcuni addetti ai lavori della comunicazione su social media e motori di ricerca,
una discussione appassionata ha coinvolto facebook, twitter e google.
C’è chi sostiene che google ormai sia superato da facebook come traffico e che quindi presto il motore di ricerca andrà in pensione,
per sostenere tale argomento il “collega” accende il suo ipad e corre a cercare l’articolo sulla presunta e veloce morte del motore di ricerca.
Indovinate dove è andato a cercare ? Esatto! Proprio su google ;)
Riporto qui ciò che sostengo e difendo con le unghie, benché una buona presenza bilanciata online oggi in molti casi non debba rinunciare assolutamente ai social media per molte ragioni, sostengo che sia altrettanto utile e intelligente dedicare un pò di risorse (tempo e denaro) anche ai motori di ricerca.
Esistono molte realtà in grado di aiutarci con i motori tra cui agenzie specializzate e esperti freelance, attenzione però alle soluzioni “miracolose”.
Spesso alcuni “colleghi” propongono soluzioni composte da vari trucchi più o meno grossolani per farvi salire di posizione nella ricerca.
Non scordiamoci l’obbiettivo di un azienda come google: fornire contenuti sempre più allineati alla reale necessità di chi cerca qualcosa, per questo motivo google combatte sin dalla nascita tutto ciò che è creato con l’obbiettivo di ingannare la ricerca organica.
Esistono perciò una serie di accorgimenti introdotti nel “programma” di google, che prendono il nome di algoritmi.
Web in fermento ha pubblicato da poco uno schema grafico (infografica) in cui è possibile dare un occhiata ai vari algoritmi di difesa.
Il mio consiglio è quello di mettersi in testa che i miracoli non esistono, se si vuole una presenza bilanciata sui motori affidatevi ad un buon consulente (SEO) e diffidate da chi vi propone una soluzione semplicistica: meglio preferire chi vi suggerisce di orientarvi su contenuti di qualità e sviluppare una buona strategia di crescita di link che puntano al vostro sito (link building).
Parlerò anche di questo nel seminario internet per vendere tour. La prima tappa sarà ad Albenga il 25 e 26 febbraio (sedici ore). Trovate tutte le informazioni sul sito dedicato.


Ecco l’infografica :

Ottimo lavoro e complimenti a: Web in fermento per l’infografica.

Parlerò degli algoritmi di Google e del SEO nel mio prossimo corso “internet per vendere tour”.
Per partecipare visita www.internetpervendere.com.
Per un periodo limitato puoi acquistare un biglietto a 199€ invece di 499 € con un risparmio fino a 300€.
L’offerta è destinata a chi si iscrive alla mailing list.

Intervista a Cesarino Morellato (DAO Daddy)

Oggi vi presento Cesarino Morelato (DAO Daddy) è considerato uno dei maggiori esperti in diversi Campi del Web Marketing nonchè il fondatore del concetto DAO.
Ospite come esperto e relatore dei più importanti convegni e corsi di aggiornamento nel settore del posizionamento ad alti livelli e web marketing (SEO Web Marketing Experience di Madri e il Convegno GT di Giorgio Tavernintisono solo un piccolo esempio), Cesarino è famoso per la sua ironia, infinita conoscenza e voglia continua di confrontarsi anche con chi, pur essendo meno esperto di lui ha voglia di sperimentare.Ci spieghi cos’è la DAO e come è nata?
Partiamo dal suo significato: DAO = Digital Asset Optimization, è la naturale evoluzione della SEO, non si considerano più solo i fattori diretti che influenzano i motori di ricerca (in italia praticamente motori di ricerca = google) ma in senso ampio tutti i contenuti adatti al digitale attraverso tutti i canali possibili e accessibili.
L’aumento di banda e di tecnologia ha cambiato il modo di fruire la rete da parte degli utenti finali, non si cercano più solamente testi, ma anche video, immagini, presentazioni aziendali e tanto altro, in campo aziendale tutti questi contenuti sono patrimonio e come tali vanno massimizzati e ottimizzati per la maggiore resa possibile.
Per esempio una campagna DAO si occupa anche di aspetti OFF Line, come assistere la comunicazione che può influenzare il fattore visite online attraverso la  carta stampata piuttosto che sui canali tradizionali come radio e TV.

Aggiungo io che il concetto DAO può essere approfondito visitando il sitohttp://cesarino.com
Cosa consigli a chi vuole avvicinarsi al mondo del webmarketing iniziando oggi?
Se non è davvero appassionato, consiglio di lasciar perdere: la strada è in salita, non si smette mai di studiare perchè tutto cambia in fretta, sempre più velocemente, solo la passione vi farà andare avanti.
Se invece vi appaga questo mestiere e ne siete affascinati, la scorciatoia che consiglio a tutti è quella di lavorare come SEO Junior (o altre mansioni similari) per un agenzia, tenere duro per un paio di anni ed iniziare quindi a guardarsi attorno, studiate ogni giorno, se avete passione non sarà faticoso, anzi!
Posso citarti un famosissimo consulente: era indeciso se accettare o meno un incarico in agenzia, già freelance e con un discreto numero di clienti; ha ascoltato il mio consiglio e dopo un paio di anni l’esperienza lo ha elevato ad uno dei massimi esperti italiani.

Quando puoi considerarti “arrivato” nel nostro settore ?
Assolutamente mai, questo è un settore in evoluzione continua, anche se sicuramente “bastano” 2 anni per imparare le tecniche e poi tantissimi anni per considerarti un profilo “avvanzato”.
Per restare sul pezzo posso dirti che come minimo è necessario studiare dalle 2 alle 4 ore al giorno, testare e interpretare i risultati, scambiarsi le opinioni tra colleghi e leggere numerosi articoli, libri e opinioni.Come si vende oggi il webmarketing, e quali metodi consigli?
Nella mia esperienza professionale ho sentito e testato svariati metodi ma i principali per monetizzare il nostro lavoro sono: agenzie in gara, la consulenza a tempo e percentuale sui risultati.
L’agenzia principalmente rilascia numerosi preventivi specifici, questo se fai il nostro lavoro seriamente, significa che devi “spendere” (senza ritorno diretto) numerose giornate di studio sui singoli casi prima ancora di avere un contratto, naturalmente qualcuno dovrà pagare anche quel tempo: sarà infatti il cliente che accetta a prendersi parte di carico sui costi dei preventivi a “vuoto”.
La consulenza invece prevede di caricare sul cliente il costo orario: in questo caso il cliente paga per il tuo tempo, anche per lo studio preliminare: se sei veloce il cliente paga meno ore, ma forse con un ricarico orario maggiore.
Spesso non è mai equo il valore pagato rispetto al lavoro ricevuto, a volte ci guadagna il cliente mentre altre il consulente.
Secondo me se  ti “vendi” come una persona valida nel nostro mestiere, devi portare al cliente risultati di fatturato, per questo io consiglio di rivolgersi a clienti che comprendano il valore di “spinta” sul fatturato dei nostri interventi e che siano pronti a riconoscere la tua parte, in percentuale, dei risultati economici. Create delle presenze online basate su chiavi del settore detenendo i diritti sul portale, in questo modo se il cliente decidesse di terminare il rapporto, il vostro lavoro non sarà sprecato e sarà disponibile per future opportunità.

Parliamo di soldi ? Quanto guadagna un consulente nel settore web e quanto un dipendente di un agenzia ?
Un consulente avanzato può superare tranquillamente i 10.000 euro al mese, le agenzie pultroppo sottopagano i loro dipendenti e tendono ad inquadrare i profili webmarketing come un semplice impiegato, difficilmente si superano i 1200 euro anche se è un esperienza che io reputo indispensabile per chiunque.

Bene siamo arrivati alla fine di questa intervista grazie Cesarino per il tempo che mi hai dedicato.

Grazie a te Alessandro.

Tanti auguri e buone feste

 

In un periodo difficile per tutti, volevo regalarvi un sorriso.

Come combattere DAVVERO chi scrive bestialità in rete (alla pari) – Ciao SuperSic – Parte1

Ho deciso di scrivere una serie di articoli dove vi spiego come combattere alla pari chi scrive contenuto ritenuto da molti offensivo, volgare, osceno e lesivo nei confronti di chi non può più difendersi direttamente. Una specie di KIT che rispetta la logica di apertura, collettività e democrazia della rete fino in fondo [Read more…]

Recensione buttati ora o mai più – crush it – gary vaynerchuk

Buttati! Ora o mai più. Trasforma la tua passione in soldi – Gary Vaynerchuk.

Durante le feste natalizie ho avuto modo di leggere questo libro segnalatomi da Cecilia Sardeo di seowebmarketing strategico in un articolo che contiene tra l’altro una lista di libri davvero illuminati.

Crush it! Edito in lingua originale da HarperStudio in 150 pagine tradotte egreggiamente da Sara Chiappora per Sperlin & Kupfer, può essere classificato come un fantastico ABC per chi vuole portare la propria immagine online, che sia un azienda, la propria professione o una passione, Gary ha confezionato un bel tomo di piacevole lettura per immergervi nella sua visione di personal branding.

L’autore:

Gary è imprenditore di seconda generazione, eredita in gestione l’azienda di famiglia Shoper’s Discount Liquors, inizialmente improntata come rivendita di liquori, diventa una star del web quando decide di aprire il video blog http://tv.winelibrary.com/ dove con grande genialità analizza i vini che vende su winelibrary.com, negli anni della sua gestione, dal 1998, Gary porta l’attività di famiglia da 4 a 60 milioni di dollari di fatturato; oltre al commercio di vino tra le innumerevoli attività e business gestisce con il fratello minore vaynermedia e cork’d un portale dedicato agli amanti del vino.
Il suo sogno è diventare il proprietario dei New York Jetz, nel libro afferma (forse con ironia?) che lavora così tanto per avere un paio di milardi di dollari, denaro necessario per esserne il proprietario.

Il libro

Esaminando il libro, osservando una copertina essenziale e  leggendo il titolo; mai ti aspetteresti di avere per le mani un manuale diretto e immediato sul personal branding online come quello scritto da Gary.
La sua storia condita da preziosi suggerimenti e linee guida molto operative, scorrono velocemente nelle 150 pagine del libro che ho letto in meno di due ore.
Un linguaggio preciso e condito in salsa motivazionale, sincera e spietata come quando afferma che è necessario lavorare tantissimo per ottenere posizioni di rilievo anche nel web, e che lui stesso benché sia un fortunato milionario lavora almeno il doppio nell’arco della settimana rispetto ad un comune dipendente statale e che non esistono ne sabati ne domeniche se vuoi essere il migliore e sempre parole sue, se non sei disposto a fare le 3 di notte per le strade tortuose del web per poi risvegliarti alle 8 e ritornare al tuo lavoro ogni giorno per tanto tempo, è meglio che non ci provi neppure, il web è pieno di persone che provano senza sacrificio e hanno tutti lo stesso scontato destino: quello di fallire.
Una buona dose di PNL, ben studiata  e ben tradotta, fà leva per tenerti incollato sul libro e per riprogrammare le tue aspettative, terminato il libro avrai una marcia (o due) in più.

Cosa ho imparato e cosa mi è piaciuto di più.

Senza dubbio i consigli operativi più preziosi li ho trovati nella ceck list operativa: una sequenza di operazioni interessanti, senz’ altro più efficaci in un mercato internazionale Inglese, ma potenti anche nel nostro mini mercato Italiano.

Aspettando l’intervista ad Enrico Madrigrano di Madri – fai la tua domanda – leggi le altre interviste

Evviva evviva !!  Come precedentemente sperato e preannunciato, dopo un pò di corrispondenza via email, sono riuscito ad ottenere un intervista con Enrico Madrigrano.

Infatti venerdì 28 gennaio potrò intervistarlo “online” !!!

Enrico ha dato la sua disponibilità per 5 domande, ma io potrò farne solo 4 perché; e qui viene il bello, la quinta potrete fargliela voi.

Si, avete capito bene, il super guru del web marketing ha accettato la mia proposta di lasciare a chiunque lo vorrà la possibilità di porre finalmente una domanda che vi scioglierà il dubbio esistenziale del SEO o del web marketing, ma anche di sfamare la vostra morbosa curiosità con una domanda personale, infatti tra le domande pervenute solo una sarà scelta da Enrico come domanda finale dell’intervista.

Attenzione all’originalità !!

Mentre attendo le vostre domande e soprattutto aspetto con ansia il 28 di questo mese, vi lascio qualche link di illustri intervistatori (visto lo spessore dei personaggi mi sembrava addirittura offensivo paragonarmi a loro definendomi un collega), ho messo quelli che ho trovato googlando,
mi fate cosa davvero gradita se,  conoscendone altre le suggerirete nei commenti.

Intervista  di Davide “Tagliaerbe” Pozzi.

Intervista Luca Baldisserotto.

Intervista Alessandro Sportelli.

Alcune domande di Robin Good.

http://www.youtube.com/watch?v=2RfnfPjhEno&feature=player_embedded

Se aspetti da tempo la rara occasione per fare una domanda a Enrico Madrigrano, commenta questo post e stupiscimi con una domanda da Premio Pulitzer!

Commenta qui, o su twitter citandomi (@alessandrocasto) per una domanda pubblica

OPPURE , se vuoi mantenere l’anonimato scrivi la tua domanda a alessandrocasto.com@gmail.com

Per oggi è tutto, buona vita da Alessandro.

Le mie scuse ai lettori – perchè le scuse sincere fanno bene al (personal) brand

Durante questo mese di silenzio sul mio blog, le prime giustificazioni che davo, le più elaborate e “simil”reali erano inizialmente legate ai miei clienti: “devo terminare le commesse entro l’anno, completerò una delle decine di bozze per il blog DOMANI”.

Quando quel domani diventava OGGI, la scusa si sofisticava; con il passare dei giorni diventava sempre più tangibile, quasi reale: ” Vabbe dai, i lavori sono stati consegnati.. ora si avvicina natale e mi godo le vacanze”.

La realtà dei fatti è come sempre solo UN PUNTO DI VISTA, da un’altra angolazione, semplicemente ho preteso troppo, le bozze non erano appaganti, mentre passava il tempo alcuni articoli che si basavano su una notizia “fresca” deterioravano esattamente come il latte, che se lo compri fresco è più buono ma lo devi finire prima.

Vi chiedo quindi sinceramente scusa, al di là del motivo che mi ha portato a sbagliare, (ripeto.. la verità non è mai una sola) prometto che da oggi imposterò la mia strategia per fare sì che ogni istante speso in questo spazio sia un grande investimento per il vostro preziosissimo tempo.

Oltre alle scuse presento un piano di azione che garantirà almeno 3 articoli alla settimana che analizeranno le notizie in “tempo reale” e altri articoli di uso comune e utilità.

Aprofitto di questo struggente articolo (ora potete asciugarvi le lacrime :P) per spiegarvi come e perchè secondo me quando un organizzazione sbaglia sarebbe necessario utilizzare la propria immagine digitale e social 2.0 per chiedere scusa, in effetti come detto prima la verità non è mai una sola, ma se ci accorgiamo dell’errore e cosa ancora più importante, ci rendiamo conto che quella realtà è stata percepita da qualcun’altro, se ne sentiamo sinceramente il bisogno, i nostri canali di pubblica apertura sono quanto di meglio ci sia per porgere le nostre scuse e per mostrare agli altri il proprio punto di vista.

ATTENZIONE però a non farlo tanto per fare, le scuse con la “lacrima di coccodrillo” sono una pericolosa arma, e di sicuro potranno costarvi caro sopratutto in termini di reputazione.

Altra cosa IMPORTANTE è associare le scuse per qualcosa ad un piano di azione per porre rimedio allo sbaglio: spiegate come intendete risolvere o come intendete cambiare strada, basta poco purchè manteniate le promesse.

Datevi una data per porre rimedio al vostro errore e attuare il piano di azione e comunicatela, in questo modo darete una scadenza sia a voi stessi che a chi vi ascolta.

Terminato il piano di azione e posto rimedio alle malefatte è ora di comunicare a tutti ciò che avete fatto e proseguire sulla “nuova” strada.

A supporto di quanto detto vorrei mostrarvi un caso di un “leggermente famoso” personaggio pubblico BARAK OBAMA.

Il 3 Novembre Barack Obama dopo aver tentato il tutto per tutto con le lezioni di metà mandato perde il controllo del senato, vince l’opposizione, i sondaggi sugli elettori vedono il pubblico deluso dalle sue promesse, a detta di molti non mantenute, Barack con grande sorpresa anche della opposizione dà ragione agli elettori che hanno votato contro di lui, “avrei fatto lo stesso se avessi guardato dall’esterno, chiedo scusa per non aver comunicato nel modo giusto e per i miei errori, ascolterò meglio e comunicherò di più con voi d’ora in avanti”.

In una settimana lo sconfitto diventa vincitore, chiedere scusa richiede una forte dose di coraggio, ma se le scuse sono sincere funzionano sempre.

Recensione “SEO Web Marketing Experience 2010″ Milano di Madri

Venerdì 19 novembre 2010 ho partecipato con estrema soddisfazione al corso Seo Web Marketing Experience 2010 organizzato da Simple3 Ltd, titolare del marchio Madri internet marketing, oltre ad aver appreso novità interessanti e davvero a valore aggiunto sulle ultime scoperte in ambito SEO (search engine optimization) una particolare specializzazione del web marketing ovvero il posizionamento nei motori di ricerca, mi ha permesso di conoscere professionisti e ospiti di eccezione provenienti da tutta Italia.
Tralascio l’importanza ovvia che ricopre posizionare un sito web nel 2010 affinchè compaia su google quando i nostri clienti cercano informazioni su un prodotto che possiamo offrirgli,  questo corso mi ha davvero lasciato qualcosa e non si è limitato a qualche concetto teorico che posso apprendere con una semplice guida sul SEO, c’è da dire d’altronde che trattandosi di un corso di aggiornamento sull’ argomento dava per scontato (naturalmente a parere mio con ragione ) che chi lo frequentasse fosse uno specialista del settore che appunto aveva la necessità di aggiornarsi.
Relatore principale del corso è stato Enrico Madrigrano, mi piace definirlo uno scienziato del SEO, fonte autorevole del Web marketing italiano e internazionale, le sue ricerche sono degne di un ente universitario, parla con disinvoltura di test eseguiti su gruppi di siti internet da 500 unità (provate a fare esperimenti sulla reazione di un motore di ricerca anche solo su 5 siti web e capirete quanto è complesso).
I suoi risultati professionali sono esagerati, uno per tutti ?
Se vi occupate di posizionamento provate a cercare su google “Web Marketing”, alla seconda posizione troviamo lui (con il famosissimo sito web madri.com ), secondo SOLO alla definizione di Wikipedia.Per chi non conoscesse il valore di questa chiave basti dire che nella ricerca sono presenti oltre 225.000.000 di risultati, una cifra esagerata, un solo click sui risultati sponsorizzati può costare sino a 4 euro, lui è lì gratuitamente grazie alle più complesse tecniche di web marketing che prima di insegnare sperimenta ed usa per se stesso.

I risultati imprenditoriali sono altrettanto sconvolgenti, mi basta un analisi veloce della sala per capire quanto valgano 10 ore del suo tempo, eravamo circa in 300, calcolando un prezzo medio di 300 euro a persona, (tra chi ha prenotato prima a prezzo scontato e gli ospiti non paganti) se la matematica non è un opinione 300×300 = 90.000 euro, togliete anche (esagerando) la metà del ricavo per le  spese tra sala, promozione, catering, trasferte  e personale, restano sempre un bel po’ di soldi, direi sicuramente un abile imprenditore. Aggiungo che naturalmente l’azienda non ha come solo reddito questo corso ma una serie interessante di beni e servizi, devo tantissimo a Madri, è merito suo se circa 5 anni fa ho acquisito la maggior parte delle nozioni con il suo corso di posizionamento.

Gli altri relatori
Piersante Paneghel, Davide Pozzi (Tagliaerbe), Marco Massara, un aggettivo per descrivere ognuno dei tre: Piersante è sacro, il tagliaerbe è storico(in senso positivo :P), Marco è notevole. Date un occhiata ai link per saperne di più .
Alla tavola rotonda hanno partecipato anche i relatori dell’edizione di Roma, il mitico Giorgio Taverniti, Paolo Moro, Francesco Tinti, Moreno Bonechi.

Contenuto:
Il seo Web marketing experience di madri è senza dubbio la mecca per chi si definisce un seo, o per chi lavora giornalmente in progetti di web marketing, se siete interessati all’argomento è difficile distrarsi e le 8 ore del corso filano via velocemente, argomenti, risultati e suggerimenti ti rendono felice di aver pagato per qualcosa (finalmente) utile e di valore.
Alcune “dritte” dei relatori e degli esperti valgono da sole ben più del prezzo di questa esperienza che consiglio senza dubbio a chiunque si occupi dell’argomento.
Giudico necessaria una preparazione propedeutica di base, ma dò per scontato che un convegno del genere venga valutato come seminario di aggiornamento a chi fa del seo una professione (o parte di essa).
Pregi:
Elevato valore per contenuti SEO difficilmente reperibili e frutto delle personali esperienze di Enrico e degli ospiti.
Grandi personaggi del panorama nazionale, difficile trovarne così tanti nello stesso momento, gli intrecci sociali e perché nò anche solo due chiacchere con loro è già qualcosa di unico.

Difetti:
Questa è la parte più difficile della recensione, benché è mia intenzione consigliare questo evento a chiunque legga questo articolo o a chiunque mi chieda consigli su un corso di aggiornamento sul SEO italiano, alcune “sbavature” per trasparenza e obiettività sono state rilevate dal sottoscritto.
1) Incidente iniziale:
Al momento dell’acquisto con paypal ho riscontrato un errore nella pagina di redirect, per email arriva la conferma del pagamento da paypal ma niente da madri (era indicato chiaramente che avrei ricevuto la conferma e una brochure virtuale con indicazioni sul luogo e lista di alberghi convenzionati, chiamo il numero verde per conferma e la signorina mi conferma dicendomi che avrei ricevuto a breve una mail, era il 4 ottobre niente email per 10 giorni nel frattempo chiamo 5 volte al centralino, niente.
L’ultima telefonata era un po’ preoccupata a 3 giorni dal evento ancora niente brochure e nessuna conferma ufficiale di madri, ancora nulla, la signorina mi conferma il pagamento, si scusa e mi promette (ancora) la mia tanto desiderata  brochure, ma ancora nulla, aprofitto del sistema di email per scrivere, e finalmente arriva tutto il materiale richiesto.
Pultroppo gran parte degli hotel convenzionati (escluso un lussuoso 4 stelle da 200 euro a camera) erano ormai occupati, ho dovuto ripiegare su un hotel leggermente fuori mano, ma comunque comodo data la presenza strategica della fermata metro vicino alla sede del corso.
2) Slide dinamiche stampate in bianco e nero come unico bene tangibile.
Questo è solo un puntiglio, ma è un difetto che chi fa formazione da anni non dovrebbe ignorare, le slide di una presentazione dinamica, se stampate posso perdere informazioni importanti, (alcuni testi si sovrappongono ad altri rendendo la slide stessa inlegibile).
Alcuni grafici complessi presentati a colori, stampati in bianco e nero erano del tutto privi di significato, costringono quindi in fretta e furia a segnare con le frecce le corrispondenze tra legenda e curva.
Posso capire che un ottimizzazione stampata del materiale può portare via tempo e che una stampa a colori può costare decisamente di più ma è qualcosa che ci si aspetta da un evento curato nei minimi dettagli come questo.
3) Sedute inadeguate per chi è alto, questo è un difetto che riscontro essendo alto 1 metro e 90, le gambe non avevano il giusto spazio vista la vicinanza tra una fila e l’altra e cercavano tregua dopo 2 ore di ininterrotta esposizione. (questo ultimo dettaglio è giustificabile dal fatto che è stata la prima volta che Madri sceglie Assolombarda come sede per l’evento).

Giudizio finale: 9 e mezzo.
E’ un esperienza che consiglio, a patto che abbiate una giusta propedeuticità sull’argomento.
Consigli pratici come piacciono al sottoscritto, facili da implementare e di grandissima efficacia.
Grande valore aggiunto, gli viene negata la perfezione per i tre dettagli sopra citati.

Come sempre ho segnalato la recensione al diretto interessato e ho richiesto la consueta intervista, incrociamo le dita ;)

In partenza per due eventi a Milano SEO Birra e Madri Web Marketing Experience

Camicia più set doppio di calzini e mutante, profumo.. messo tutto ? Ah no il blocco notes, la mappa per raggiungere l’albergo, le due tappe di seobirra e la sede di Fedelombarda dove si terra il madri web marketing experience. Direi che ci siamo metto tutto i valigia tra 1 ora parte il treno !!!

Aspettatevi un bel pò di materiale per il fine settimana, in cantiere due interviste niente male un libro e due eventi recensiti, a presto !

Buona vita, Alessandro Casto.

Come usare musica protetta da copyright o diritti autore per youtube

Vi è mai capitato di creare il vostro video personale (quindi senza scopo di lucro) che contenesse una canzone protetta da copyright ?
Oggi youtube è dotato di sistemi di riconoscimento sonoro affinatissimi, perciò con ogni probabilità il vostro video per dichiarare amore infinito alla vostra bello/a o per  fare gli auguri a qualcuno di importante, verrà mutilato dell’audio, la canzone preferita indispensabile per immortalare quel momento così magico.

Ebbene, per voi ho scovato questo metodo che sembra funzionante (per ora con le canzoni internazionali spesso quindi con diritti americani). Il video è raggiungibile qui

EDIT: Sembra che YouTube, sito di proprietà di Google inc. abbia rimosso il video e cancellato l’account che lo proponeva, proprio da google, che si è battuta tanto per la non censura e libertà di informazione, non me lo sarei mai aspettato.

Per chi non comprendesse l’inglese per comodità riporto i passaggi:

1) Inserite il video

2) Sperate che YouTube non lo scopra :P

3) Se YouTube vi ha sorpreso con le mani nella marmellata, il vostro video verrà privato dell’audio e apparirà una comunicazione scritta di questo tipo: l’audio è stato rimosso perchè viola il copyright di (nome etichetta discografica).

4) A questo punto cliccate sul link “risolvi” oppure in inglese: “solve this copyright  issue”.

5) La schermata che vi comparirà ora presenta le ragioni della rimozione, e un link. Cliccate sul link: voglio saperne di più o in inglese : i want to learn more about the dispute process.

6) Cercate nella nuova pagina il link per il form di disputa che in inglese presenta la seguente dicitura: thake me to the dispute form.

7) Nella pagina del form di disputa, selezionate il numero 2, che inizia così : ” This video uses copyrighted material in a manner that …

8) Inserite nel Brief questa breve affermazione in inglese:

Copyright Disclaimer Under Section 107 of the Copyright Act 1976, allowance is made for “fair use” for purposes such as criticism, comment, news reporting, teaching, scholarship, and research. Fair use is a use permitted by copyright statute that might otherwise be infringing. Non-profit, educational or personal use tips the balance in favor of fair use.

9) Inserite nome e cognome in Signature (firma).

10) Copiate quello che leggete sotto l’ultima casella (copia + incolla).

11) Inviate il form e aspettate(possono passare anche ore o giorni) .. e come per magia la tanto desiderata canzone ritornerà lì dove l’avevate sognata.