Recensione “seo power” – Giorgio Taverniti – Hoepli 2011

Mercoledì 3 novembre 2010, ho acquistato in anteprima allo iabforum, il nuovo libro di Giorgio Taverniti intitolato “SEO Power – strategie e strumenti per essere visibili online” , approfittando del lungo viaggio di ritorno da Milano a Finale Ligure , lo ho letteralmente divorato per potervi dare una recensione del suo contenuto.

Premesse:
L’argomento Web, marketing e social media vari è di gran voga oggi, perciò quando mi presentano un libro sull’argomento sono davvero scettico, parto premunito, pensando ad uno dei tanti tentativi di cavalcare l’onda per fare soldi, ad opera di chi legge qualche articolo in inglese e lo traduce.
D’altronde però era d’obbligo “dare un opportunità” ad un libro di seo, scritto da chi di seo ne capisce davvero, e che lo segue sin  da tempi meno sospetti.

L’autore:
Giorgio Taverniti, 28 anni è da oltre 5 anni protagonista dello scenario web marketing italiano, imprenditore, consulente e formatore del settore, è il papà di giorgiotave.it , una delle community più numerose e attive dello scenario web marketing e sviluppo web in italia, quest ultima si è distinta negli anni dagli altri lidi di guru del settore per l’aria di casa che si respira, esperti educati e gentili.

Giorgio solo nel 2010 ha formato in aula oltre 2mila studenti, attivissimo lo ritroviamo nei migliori eventi italiani come ospite e relatore, mia personale opinione una garanzia, in poche parole “sà quello che fà, lo sà dire bene, tanti esempi e pochi paroloni. Revisione ad opera di Cosmano Lombardo, amico di sempre di Giorgio, Prefazione ad opera di Nereo Sciutto.

Editore e collana:
Altra garanzia di qualità è rappresentata dalla casa editrice  HOEPLI, che con la collana curata da Luca Conti: Web e Marketing, ha pubblicato interessantissimi tomi come:  “Personal Branding” di Centenaro e Sorchiotti (di prossima pubblicazione una recensione in questo blog) e “Fare business con twitter” di Luca Conti.

Giudizio:
Scrivere un libro che inizia e finisce in poco più di 200 pagine su un argomento così vasto come  il SEO, non è impresa facile, per forza di cosa si tralascia qualcosa, o si rischia di essere superficiali, Taverniti riesce a trovare un giusto equilibrio tra teoria e operatività, alto contenuto.
Il mio giudizio personale: 9
Perde un punto per qualche refuso e virgole mancanti, poca roba insomma, ALTAMENTE CONSIGLIATO.

Vorrei recensire in maniera approfondita, capitolo per capitolo, ho mandato una mail a Giorgio per chiedere una autorizzazione, attendiamo fiduciosi ;)

Come usare musica protetta da copyright o diritti autore per youtube

Vi è mai capitato di creare il vostro video personale (quindi senza scopo di lucro) che contenesse una canzone protetta da copyright ?
Oggi youtube è dotato di sistemi di riconoscimento sonoro affinatissimi, perciò con ogni probabilità il vostro video per dichiarare amore infinito alla vostra bello/a o per  fare gli auguri a qualcuno di importante, verrà mutilato dell’audio, la canzone preferita indispensabile per immortalare quel momento così magico.

Ebbene, per voi ho scovato questo metodo che sembra funzionante (per ora con le canzoni internazionali spesso quindi con diritti americani). Il video è raggiungibile qui

EDIT: Sembra che YouTube, sito di proprietà di Google inc. abbia rimosso il video e cancellato l’account che lo proponeva, proprio da google, che si è battuta tanto per la non censura e libertà di informazione, non me lo sarei mai aspettato.

Per chi non comprendesse l’inglese per comodità riporto i passaggi:

1) Inserite il video

2) Sperate che YouTube non lo scopra :P

3) Se YouTube vi ha sorpreso con le mani nella marmellata, il vostro video verrà privato dell’audio e apparirà una comunicazione scritta di questo tipo: l’audio è stato rimosso perchè viola il copyright di (nome etichetta discografica).

4) A questo punto cliccate sul link “risolvi” oppure in inglese: “solve this copyright  issue”.

5) La schermata che vi comparirà ora presenta le ragioni della rimozione, e un link. Cliccate sul link: voglio saperne di più o in inglese : i want to learn more about the dispute process.

6) Cercate nella nuova pagina il link per il form di disputa che in inglese presenta la seguente dicitura: thake me to the dispute form.

7) Nella pagina del form di disputa, selezionate il numero 2, che inizia così : ” This video uses copyrighted material in a manner that …

8) Inserite nel Brief questa breve affermazione in inglese:

Copyright Disclaimer Under Section 107 of the Copyright Act 1976, allowance is made for “fair use” for purposes such as criticism, comment, news reporting, teaching, scholarship, and research. Fair use is a use permitted by copyright statute that might otherwise be infringing. Non-profit, educational or personal use tips the balance in favor of fair use.

9) Inserite nome e cognome in Signature (firma).

10) Copiate quello che leggete sotto l’ultima casella (copia + incolla).

11) Inviate il form e aspettate(possono passare anche ore o giorni) .. e come per magia la tanto desiderata canzone ritornerà lì dove l’avevate sognata.

Come utilizzare feed back positivi per aumentare le visite del tuo sito.

Hai uno spazio sul web e sei alla ricerca di link e visite al tuo sito ??? (ma anche blog, angolino, portale, ecc).
Puoi fare come me e usare assiduamente una combinazione di tecniche web marketing, lo faccio come lo fanno tanti altri, ma una delle tecniche più efficenti che ti consiglio è quella di guardarti attorno, il link più prezioso che puoi ottenere è quello di chi già ti stà aiutando, mi spiego meglio: utilizzi un servizio sul web(e sicuramente uno lo utilizzi ovvero il tuo fornitore di servizi), leggi costantemente almeno un blog ? RINGRAZIA chi ti aiuta con una mail, dopo la tua dichiarazione includi il tuo nome, il tuo ruolo e un link al tuo sito, stai pur certo che almeno una visita (ovvio se lo mandi a google forse non subito) la totalizzerai, quella di chi ha letto il messaggio.
MA la cosa interessante è che una delle tecniche di marketing migliore quando si vende un prodotto (prodotto che nel nostro GIA’ USI) consiste nell’includere testimonianze su clienti soddisfatti, e per togliere tutti i dubbi da eventuali complimenti inventati, chi scriverà SICURAMENTE inserirà il tuo link, pensa che alcuni autorevoli siti includono questi commenti IN HOME PAGE.

E tu cosa ne pensi di questa semplice tecnica ? Lo sò che muori dalla voglia di dirmelo, basta che scrivi quì sotto.

Ipad frullato – il format “will it blend”

Lo devo ammettere.. la prima volta che ho guardato questo video, avendo già visto i precedenti esperimenti del già tristemente celebre Tom Dikson, ho provato una terribile senzazione.

Da una veloce ricerca non sembra l’unico ad aver distrutto un ipad immortalando il “bel momento”, oltre a fare la fine del frappe, il nostro benamino del momento è stato preso a bastonate da alcuni ragazzi, perforato, graffiato e scaraventato a terra da PCWORD, come documenta questo blog post in italiano.

Quello che qualcuno di voi potrebbe chiedersiè perché devono distruggere un gioiellino del genere?

La risposta la troviamo negli stessi video presenti su youtube:  le visualizzazioni .

Prendendo in analisi il video proposto, oltre 4 milioni e 800 mila persone in soli 6 giorni hanno guardato la tragica uccisione di iPad, se consideriamo quanto costa arrivare a poco meno di 5milioni di persone con una semplice campagna pubblicitaria di google AdWords, considerando anche solo 10 centesimi a click, il risultato sarà mezzo milione di dollari, ovvero un intero container di ipad.

Completa questa abile campagna pubblicitaria la trovata di un “referendum” ancora online (ma solo sino al 15 aprile), lo annuncia lo stesso Amministratore delegato in questo video, entrando nella pagina dedicata, potrete decidere se ripetere il frullato polveroso di un altro malcapitato iPad, oppure salvarlo, in qualsiasi caso chi verrà estratto ( notate bene, è necessario inserire una email), riceverà un super frullatore Blender e un ipad 32gb, quest’ultimo, se avrete scelto di salvarlo, totalmente integro, altrimenti lo troverete in un barattolino completamente polverizzato.

namechk.com e Brand identity ..in quanti social network sei ?

Diversi studi recentissimi di inizio anno rivelano che assieme ai motori di ricerca oggi i social netowrk dominano e vincolano il traffico sulla rete (specialmente facebook), è infatti da febbraio 2010 che facebook e google ogni giorno si contendono rispettivamente il primo e il secondo posto come siti web più frequentati della rete.

Se è importante quindi per la notorietà del nostro sito e della nostra immagine (sia personale che aziendale) essere posizionati correttamente sui motori di ricerca, inizia ad essere di fondamentale importanza pianificare una presenza capillare nei social network, anche quelli meno popolari, quantomeno per proteggere il nome .. come succedeva dieci anni fà con i domini web, perchè non si sà mai.. daltronde nel 2007 quando facebook era già aperto.. chi di voi lo conosceva ?

Le principali difficoltà potrebbero essere:

  1. Scovare le piattaforme più conosciute; tralasciando che ne nascono dozzine ogni giorno sembra che le “principali” siano circa 150.
  2. Utilizzare un nome identico o simile in tutti, poichè qualcuno potrebbe chiamarsi come noi (persona azienda o sopranome), ed è meglio non creare confusione con nomi anche simili ma diversi tra le varie piattaforme.
  3. Verificare i punti uno e 2 richiede una quantità di tempo esagerata (150 x 2 minuti ciascuno sono almeno sei ore, essendo ottimisti)

Una soluzione  a questa esigenza viene offerta da  namechk.com , un sito web utility che in un colpo solo, inserendo il nome da noi desiderato, ci segnala se nei 150 principali social network presenti, sia ancora disponibile il nostro.

Stò procedendo a test più approfonditi che pubblicherò prossimamente, vi invito a dargli un occhiata ;)

Twitter acquista Twettie.

Chi di voi usa regolarmente twitter ed è il fortunato possessore di iPhone, avrà sino a ieri sentito la mancanza di un applicazione mobile per twitter ufficiale, in effetti Loren Brichter, aveva sopperito a tale mancanza vendendo in appstore Twettie, appunto una app che permettesse l’interazione con il celebre portale.


La notizia freschissima apparsa sul blog ufficiale di Twitter, è l’acquisto di Atebits (la società titolare di Twettie) da parte della casa madre che, entro la prossima settimana lo rinominerà in Twitter per iphone, lo stesso Loren sarà integrato nello staff del comparto mobile che rilascerà applicazioni anche per iPad, blackberry e android.
“Twitter da sempre permette il post di sms direttamente da cellulare”, afferma il CEO Evan Williams, proseguendo : “ma era un limite composto da 140 caratteri che desideravamo superare, oggi ci siamo riusciti e ci impegneremo sempre più su questa strada”.

La linea che separa internet dalla vita reale stà diventando sempre più sottile, bene o male ?

Apple: venduti 300.000 ipad in un giorno.

Lo annuncia in un comunicato ufficiale Apple, nel primo giorno di lancio del dispositivo tanto criticato quanto ambito, la casa di Cupertino totalizza più di un quarto di milione di pezzi venduti tra negozi ufficiali apple, partner e pre ordini via corriere.
Cifra interessante, come sono interessanti i dati relativi ai servizi di indotto al dispositivo:
– 250 mila libri scaricati da iBookstore
– circa un milione di applicazioni scaricate dal app store.

Mi sembra anche giusto che non appena scartato l’ipad debba essere personalizzato come si deve.

RAIPERUNANOTTE come si realizza un progetto così ? PRIMA PUNTATA

A meno di dieci giorni dal debutto il progetto di Santoro “RAIPERUNANOTTE” spezza in due i pareri degli addetti ai lavori della comunicazione, tra chi lo definisce un successo e chi invece lo ritiene un vero fallimento, tralasciando il giudizio sul risultato, in questo articolo vorrei parlare del progetto dal punto di vista strutturale, quello che in gergo viene chiamato  format, definendolo interessante per la sue caratteristiche crossmediali e per un alto impatto social onweb e social offweb.

Parlando come mangio avrete notato un sacco di cose nuove utilizzate, per il largo pubblico sorprendenti novità, per gli esperti un format innovativo su larga scala ma comune in piccoli progetti sul web. Dividendolo in fasi, RAIPERUNANOTTE parte con un “fundraising” socialweb (raccolta di soldi usando internet), promozione multi piattaforma e multimediatica (stampa tradizionale, comunicati internet e social network), performance multipiattaforma (sul web, sulle televisioni e nelle piazze).

[continua]