Come combattere DAVVERO chi scrive bestialità in rete (alla pari) – Ciao SuperSic – Parte1

Ho deciso di scrivere una serie di articoli dove vi spiego come combattere alla pari chi scrive contenuto ritenuto da molti offensivo, volgare, osceno e lesivo nei confronti di chi non può più difendersi direttamente. Una specie di KIT che rispetta la logica di apertura, collettività e democrazia della rete fino in fondo

 

 

Cosa è successo Ale ? La terribile notizia della scomparsa di un ragazzo vanto “born in italy”, conosciuto in tutto il mondo,

ha lasciato tutti increduli, distrutti e sconcertati, mi riferisco naturalmente a  Marco Simoncelli, un talento che ci ha lasciato troppo presto.

La notizia è stata dolorosa per tutti, perchè anche per chi non lo conosceva apprendere della morte di un ragazzo poco più che ventenne è già un forte pugno nello stomaco, un dolore sacro che merita il silenzio, il raccoglimento e una lacrima.

Pultroppo entro breve la notizia si affianca ad una notizia ben più grave: un progetto online di cui non dirò il nome, non citerò il fondatore e non segnalerò il link, basato sul concetto di wikipedia, sia in termini di logica di generazione dei contenuti sia in termini tecnologici ha prima permesso ad un utente non meglio specificato di scrivere una piccola notizia flash VERGOGNOSA.

Ora tecnicamente per come è strutturato un sistema di informazione basato su wiki, chiunque lo desidera può contribuire alla generazione di contenuti, non ritengo che chi ha scritto quella bestialità meriti la mia considerazione, ma voglio esprimere il mio personale disappunto ai ragazzi che lo hanno fondato e lo aministrano, io personalmente NON avrei mai cancellato lo spezzone di notizia ma lo avrei incorniciato con un commento degli amministratori che nel mio caso avrebbe suonato più o meno così: “Questa flash news è ad opera di un utente e le sue opinioni restano tali, ma noi amministratori intendiamo prenderne le distanze”.

Basta giudicare, basta porlarne citando l’articolo, è arrivato il momento di reagire davvero, internet è sinonimo di libertà chiunque ha il diritto di scrivere quello che vuole, ma è giusto spiegare a TUTTI che se non ci piace qualcosa sul web, l’arma migliore è NON PARLARNE, non diffondere e togliere la notorietà allo spazio che ospita il contenuto che non ci piace.

In questo modo spegneremo il fuoco togliendo l’ossigeno, la linfa vitale di chi si prende cura di un progetto: I VISITATORI, IL TAM TAM, LE CITAZIONI DEI MEDIA.

Carissimi amministratori di quel portale, vi faccio un augurio sincero, vi auguro mille anni di vita, ma cosa ben più inportante: vi auguro che in caso di scomparsa nessuno si permetta di fare battute sceme che farebbero soffrire ancora di più i vostri cari.

Domani si accendono le polveri, con la seconda parte, l’attacco passivo: ripulisci i tuoi social.

Ciao SUPERSIC!, diobò quanto mi mancherai !

Un forte abbraccio a Paolo, Rossella, Martina, Kate, a tutti quelli che hanno messo una mano in quei riccioloni e hanno versato una lacrima.