Le mie scuse ai lettori – perchè le scuse sincere fanno bene al (personal) brand

Durante questo mese di silenzio sul mio blog, le prime giustificazioni che davo, le più elaborate e “simil”reali erano inizialmente legate ai miei clienti: “devo terminare le commesse entro l’anno, completerò una delle decine di bozze per il blog DOMANI”.

Quando quel domani diventava OGGI, la scusa si sofisticava; con il passare dei giorni diventava sempre più tangibile, quasi reale: ” Vabbe dai, i lavori sono stati consegnati.. ora si avvicina natale e mi godo le vacanze”.

La realtà dei fatti è come sempre solo UN PUNTO DI VISTA, da un’altra angolazione, semplicemente ho preteso troppo, le bozze non erano appaganti, mentre passava il tempo alcuni articoli che si basavano su una notizia “fresca” deterioravano esattamente come il latte, che se lo compri fresco è più buono ma lo devi finire prima.

Vi chiedo quindi sinceramente scusa, al di là del motivo che mi ha portato a sbagliare, (ripeto.. la verità non è mai una sola) prometto che da oggi imposterò la mia strategia per fare sì che ogni istante speso in questo spazio sia un grande investimento per il vostro preziosissimo tempo.

Oltre alle scuse presento un piano di azione che garantirà almeno 3 articoli alla settimana che analizeranno le notizie in “tempo reale” e altri articoli di uso comune e utilità.

Aprofitto di questo struggente articolo (ora potete asciugarvi le lacrime :P ) per spiegarvi come e perchè secondo me quando un organizzazione sbaglia sarebbe necessario utilizzare la propria immagine digitale e social 2.0 per chiedere scusa, in effetti come detto prima la verità non è mai una sola, ma se ci accorgiamo dell’errore e cosa ancora più importante, ci rendiamo conto che quella realtà è stata percepita da qualcun’altro, se ne sentiamo sinceramente il bisogno, i nostri canali di pubblica apertura sono quanto di meglio ci sia per porgere le nostre scuse e per mostrare agli altri il proprio punto di vista.

ATTENZIONE però a non farlo tanto per fare, le scuse con la “lacrima di coccodrillo” sono una pericolosa arma, e di sicuro potranno costarvi caro sopratutto in termini di reputazione.

Altra cosa IMPORTANTE è associare le scuse per qualcosa ad un piano di azione per porre rimedio allo sbaglio: spiegate come intendete risolvere o come intendete cambiare strada, basta poco purchè manteniate le promesse.

Datevi una data per porre rimedio al vostro errore e attuare il piano di azione e comunicatela, in questo modo darete una scadenza sia a voi stessi che a chi vi ascolta.

Terminato il piano di azione e posto rimedio alle malefatte è ora di comunicare a tutti ciò che avete fatto e proseguire sulla “nuova” strada.

A supporto di quanto detto vorrei mostrarvi un caso di un “leggermente famoso” personaggio pubblico BARAK OBAMA.

Il 3 Novembre Barack Obama dopo aver tentato il tutto per tutto con le lezioni di metà mandato perde il controllo del senato, vince l’opposizione, i sondaggi sugli elettori vedono il pubblico deluso dalle sue promesse, a detta di molti non mantenute, Barack con grande sorpresa anche della opposizione dà ragione agli elettori che hanno votato contro di lui, “avrei fatto lo stesso se avessi guardato dall’esterno, chiedo scusa per non aver comunicato nel modo giusto e per i miei errori, ascolterò meglio e comunicherò di più con voi d’ora in avanti”.

In una settimana lo sconfitto diventa vincitore, chiedere scusa richiede una forte dose di coraggio, ma se le scuse sono sincere funzionano sempre.