Google e gli algoritmi nemici dei furbetti

In passato mi è capitato di discutere con alcuni addetti ai lavori della comunicazione su social media e motori di ricerca,
una discussione appassionata ha coinvolto facebook, twitter e google.
C’è chi sostiene che google ormai sia superato da facebook come traffico e che quindi presto il motore di ricerca andrà in pensione,
per sostenere tale argomento il “collega” accende il suo ipad e corre a cercare l’articolo sulla presunta e veloce morte del motore di ricerca.
Indovinate dove è andato a cercare ? Esatto! Proprio su google ;)
Riporto qui ciò che sostengo e difendo con le unghie, benché una buona presenza bilanciata online oggi in molti casi non debba rinunciare assolutamente ai social media per molte ragioni, sostengo che sia altrettanto utile e intelligente dedicare un pò di risorse (tempo e denaro) anche ai motori di ricerca.
Esistono molte realtà in grado di aiutarci con i motori tra cui agenzie specializzate e esperti freelance, attenzione però alle soluzioni “miracolose”.
Spesso alcuni “colleghi” propongono soluzioni composte da vari trucchi più o meno grossolani per farvi salire di posizione nella ricerca.
Non scordiamoci l’obbiettivo di un azienda come google: fornire contenuti sempre più allineati alla reale necessità di chi cerca qualcosa, per questo motivo google combatte sin dalla nascita tutto ciò che è creato con l’obbiettivo di ingannare la ricerca organica.
Esistono perciò una serie di accorgimenti introdotti nel “programma” di google, che prendono il nome di algoritmi.
Web in fermento ha pubblicato da poco uno schema grafico (infografica) in cui è possibile dare un occhiata ai vari algoritmi di difesa.
Il mio consiglio è quello di mettersi in testa che i miracoli non esistono, se si vuole una presenza bilanciata sui motori affidatevi ad un buon consulente (SEO) e diffidate da chi vi propone una soluzione semplicistica: meglio preferire chi vi suggerisce di orientarvi su contenuti di qualità e sviluppare una buona strategia di crescita di link che puntano al vostro sito (link building).
Parlerò anche di questo nel seminario internet per vendere tour. La prima tappa sarà ad Albenga il 25 e 26 febbraio (sedici ore). Trovate tutte le informazioni sul sito dedicato.


Ecco l’infografica :

Ottimo lavoro e complimenti a: Web in fermento per l’infografica.

Parlerò degli algoritmi di Google e del SEO nel mio prossimo corso “internet per vendere tour”.
Per partecipare visita www.internetpervendere.com.
Per un periodo limitato puoi acquistare un biglietto a 199€ invece di 499 € con un risparmio fino a 300€.
L’offerta è destinata a chi si iscrive alla mailing list.

Intervista a Cesarino Morellato (DAO Daddy)

Oggi vi presento Cesarino Morelato (DAO Daddy) è considerato uno dei maggiori esperti in diversi Campi del Web Marketing nonchè il fondatore del concetto DAO.
Ospite come esperto e relatore dei più importanti convegni e corsi di aggiornamento nel settore del posizionamento ad alti livelli e web marketing (SEO Web Marketing Experience di Madri e il Convegno GT di Giorgio Tavernintisono solo un piccolo esempio), Cesarino è famoso per la sua ironia, infinita conoscenza e voglia continua di confrontarsi anche con chi, pur essendo meno esperto di lui ha voglia di sperimentare.Ci spieghi cos’è la DAO e come è nata?
Partiamo dal suo significato: DAO = Digital Asset Optimization, è la naturale evoluzione della SEO, non si considerano più solo i fattori diretti che influenzano i motori di ricerca (in italia praticamente motori di ricerca = google) ma in senso ampio tutti i contenuti adatti al digitale attraverso tutti i canali possibili e accessibili.
L’aumento di banda e di tecnologia ha cambiato il modo di fruire la rete da parte degli utenti finali, non si cercano più solamente testi, ma anche video, immagini, presentazioni aziendali e tanto altro, in campo aziendale tutti questi contenuti sono patrimonio e come tali vanno massimizzati e ottimizzati per la maggiore resa possibile.
Per esempio una campagna DAO si occupa anche di aspetti OFF Line, come assistere la comunicazione che può influenzare il fattore visite online attraverso la  carta stampata piuttosto che sui canali tradizionali come radio e TV.

Aggiungo io che il concetto DAO può essere approfondito visitando il sitohttp://cesarino.com
Cosa consigli a chi vuole avvicinarsi al mondo del webmarketing iniziando oggi?
Se non è davvero appassionato, consiglio di lasciar perdere: la strada è in salita, non si smette mai di studiare perchè tutto cambia in fretta, sempre più velocemente, solo la passione vi farà andare avanti.
Se invece vi appaga questo mestiere e ne siete affascinati, la scorciatoia che consiglio a tutti è quella di lavorare come SEO Junior (o altre mansioni similari) per un agenzia, tenere duro per un paio di anni ed iniziare quindi a guardarsi attorno, studiate ogni giorno, se avete passione non sarà faticoso, anzi!
Posso citarti un famosissimo consulente: era indeciso se accettare o meno un incarico in agenzia, già freelance e con un discreto numero di clienti; ha ascoltato il mio consiglio e dopo un paio di anni l’esperienza lo ha elevato ad uno dei massimi esperti italiani.

Quando puoi considerarti “arrivato” nel nostro settore ?
Assolutamente mai, questo è un settore in evoluzione continua, anche se sicuramente “bastano” 2 anni per imparare le tecniche e poi tantissimi anni per considerarti un profilo “avvanzato”.
Per restare sul pezzo posso dirti che come minimo è necessario studiare dalle 2 alle 4 ore al giorno, testare e interpretare i risultati, scambiarsi le opinioni tra colleghi e leggere numerosi articoli, libri e opinioni.Come si vende oggi il webmarketing, e quali metodi consigli?
Nella mia esperienza professionale ho sentito e testato svariati metodi ma i principali per monetizzare il nostro lavoro sono: agenzie in gara, la consulenza a tempo e percentuale sui risultati.
L’agenzia principalmente rilascia numerosi preventivi specifici, questo se fai il nostro lavoro seriamente, significa che devi “spendere” (senza ritorno diretto) numerose giornate di studio sui singoli casi prima ancora di avere un contratto, naturalmente qualcuno dovrà pagare anche quel tempo: sarà infatti il cliente che accetta a prendersi parte di carico sui costi dei preventivi a “vuoto”.
La consulenza invece prevede di caricare sul cliente il costo orario: in questo caso il cliente paga per il tuo tempo, anche per lo studio preliminare: se sei veloce il cliente paga meno ore, ma forse con un ricarico orario maggiore.
Spesso non è mai equo il valore pagato rispetto al lavoro ricevuto, a volte ci guadagna il cliente mentre altre il consulente.
Secondo me se  ti “vendi” come una persona valida nel nostro mestiere, devi portare al cliente risultati di fatturato, per questo io consiglio di rivolgersi a clienti che comprendano il valore di “spinta” sul fatturato dei nostri interventi e che siano pronti a riconoscere la tua parte, in percentuale, dei risultati economici. Create delle presenze online basate su chiavi del settore detenendo i diritti sul portale, in questo modo se il cliente decidesse di terminare il rapporto, il vostro lavoro non sarà sprecato e sarà disponibile per future opportunità.

Parliamo di soldi ? Quanto guadagna un consulente nel settore web e quanto un dipendente di un agenzia ?
Un consulente avanzato può superare tranquillamente i 10.000 euro al mese, le agenzie pultroppo sottopagano i loro dipendenti e tendono ad inquadrare i profili webmarketing come un semplice impiegato, difficilmente si superano i 1200 euro anche se è un esperienza che io reputo indispensabile per chiunque.

Bene siamo arrivati alla fine di questa intervista grazie Cesarino per il tempo che mi hai dedicato.

Grazie a te Alessandro.

Tanti auguri e buone feste

 

In un periodo difficile per tutti, volevo regalarvi un sorriso.

Come combattere DAVVERO chi scrive bestialità in rete (alla pari) – Ciao SuperSic – Parte1

Ho deciso di scrivere una serie di articoli dove vi spiego come combattere alla pari chi scrive contenuto ritenuto da molti offensivo, volgare, osceno e lesivo nei confronti di chi non può più difendersi direttamente. Una specie di KIT che rispetta la logica di apertura, collettività e democrazia della rete fino in fondo [Read more…]

Il pulsante +1 di Google

E’ da qualche giorno che google ha definitivamente integrato nelle SERP (le pagine di ricerca su una parola specifica) il pulsante +1, che scusatemi tanto ma a me sembra una semplice risposta al pulsante “like” di Facebook, oltre alle pagine di ricerca il pulsante +1 è integrabile nei blog, nei siti e più in generale è presumibile pensare che si piazzerà in gran parte dei “posti” digitali qua e là, rigorosamente affiancato al LIKE di Facebook, al Tweet di Twitter e al “Share” di Linked In.

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Recensione buttati ora o mai più – crush it – gary vaynerchuk

Buttati! Ora o mai più. Trasforma la tua passione in soldi – Gary Vaynerchuk.

Durante le feste natalizie ho avuto modo di leggere questo libro segnalatomi da Cecilia Sardeo di seowebmarketing strategico in un articolo che contiene tra l’altro una lista di libri davvero illuminati.

Crush it! Edito in lingua originale da HarperStudio in 150 pagine tradotte egreggiamente da Sara Chiappora per Sperlin & Kupfer, può essere classificato come un fantastico ABC per chi vuole portare la propria immagine online, che sia un azienda, la propria professione o una passione, Gary ha confezionato un bel tomo di piacevole lettura per immergervi nella sua visione di personal branding.

L’autore:

Gary è imprenditore di seconda generazione, eredita in gestione l’azienda di famiglia Shoper’s Discount Liquors, inizialmente improntata come rivendita di liquori, diventa una star del web quando decide di aprire il video blog http://tv.winelibrary.com/ dove con grande genialità analizza i vini che vende su winelibrary.com, negli anni della sua gestione, dal 1998, Gary porta l’attività di famiglia da 4 a 60 milioni di dollari di fatturato; oltre al commercio di vino tra le innumerevoli attività e business gestisce con il fratello minore vaynermedia e cork’d un portale dedicato agli amanti del vino.
Il suo sogno è diventare il proprietario dei New York Jetz, nel libro afferma (forse con ironia?) che lavora così tanto per avere un paio di milardi di dollari, denaro necessario per esserne il proprietario.

Il libro

Esaminando il libro, osservando una copertina essenziale e  leggendo il titolo; mai ti aspetteresti di avere per le mani un manuale diretto e immediato sul personal branding online come quello scritto da Gary.
La sua storia condita da preziosi suggerimenti e linee guida molto operative, scorrono velocemente nelle 150 pagine del libro che ho letto in meno di due ore.
Un linguaggio preciso e condito in salsa motivazionale, sincera e spietata come quando afferma che è necessario lavorare tantissimo per ottenere posizioni di rilievo anche nel web, e che lui stesso benché sia un fortunato milionario lavora almeno il doppio nell’arco della settimana rispetto ad un comune dipendente statale e che non esistono ne sabati ne domeniche se vuoi essere il migliore e sempre parole sue, se non sei disposto a fare le 3 di notte per le strade tortuose del web per poi risvegliarti alle 8 e ritornare al tuo lavoro ogni giorno per tanto tempo, è meglio che non ci provi neppure, il web è pieno di persone che provano senza sacrificio e hanno tutti lo stesso scontato destino: quello di fallire.
Una buona dose di PNL, ben studiata  e ben tradotta, fà leva per tenerti incollato sul libro e per riprogrammare le tue aspettative, terminato il libro avrai una marcia (o due) in più.

Cosa ho imparato e cosa mi è piaciuto di più.

Senza dubbio i consigli operativi più preziosi li ho trovati nella ceck list operativa: una sequenza di operazioni interessanti, senz’ altro più efficaci in un mercato internazionale Inglese, ma potenti anche nel nostro mini mercato Italiano.

Aspettando l’intervista ad Enrico Madrigrano di Madri – fai la tua domanda – leggi le altre interviste

Evviva evviva !!  Come precedentemente sperato e preannunciato, dopo un pò di corrispondenza via email, sono riuscito ad ottenere un intervista con Enrico Madrigrano.

Infatti venerdì 28 gennaio potrò intervistarlo “online” !!!

Enrico ha dato la sua disponibilità per 5 domande, ma io potrò farne solo 4 perché; e qui viene il bello, la quinta potrete fargliela voi.

Si, avete capito bene, il super guru del web marketing ha accettato la mia proposta di lasciare a chiunque lo vorrà la possibilità di porre finalmente una domanda che vi scioglierà il dubbio esistenziale del SEO o del web marketing, ma anche di sfamare la vostra morbosa curiosità con una domanda personale, infatti tra le domande pervenute solo una sarà scelta da Enrico come domanda finale dell’intervista.

Attenzione all’originalità !!

Mentre attendo le vostre domande e soprattutto aspetto con ansia il 28 di questo mese, vi lascio qualche link di illustri intervistatori (visto lo spessore dei personaggi mi sembrava addirittura offensivo paragonarmi a loro definendomi un collega), ho messo quelli che ho trovato googlando,
mi fate cosa davvero gradita se,  conoscendone altre le suggerirete nei commenti.

Intervista  di Davide “Tagliaerbe” Pozzi.

Intervista Luca Baldisserotto.

Intervista Alessandro Sportelli.

Alcune domande di Robin Good.

http://www.youtube.com/watch?v=2RfnfPjhEno&feature=player_embedded

Se aspetti da tempo la rara occasione per fare una domanda a Enrico Madrigrano, commenta questo post e stupiscimi con una domanda da Premio Pulitzer!

Commenta qui, o su twitter citandomi (@alessandrocasto) per una domanda pubblica

OPPURE , se vuoi mantenere l’anonimato scrivi la tua domanda a alessandrocasto.com@gmail.com

Per oggi è tutto, buona vita da Alessandro.

Le mie scuse ai lettori – perchè le scuse sincere fanno bene al (personal) brand

Durante questo mese di silenzio sul mio blog, le prime giustificazioni che davo, le più elaborate e “simil”reali erano inizialmente legate ai miei clienti: “devo terminare le commesse entro l’anno, completerò una delle decine di bozze per il blog DOMANI”.

Quando quel domani diventava OGGI, la scusa si sofisticava; con il passare dei giorni diventava sempre più tangibile, quasi reale: ” Vabbe dai, i lavori sono stati consegnati.. ora si avvicina natale e mi godo le vacanze”.

La realtà dei fatti è come sempre solo UN PUNTO DI VISTA, da un’altra angolazione, semplicemente ho preteso troppo, le bozze non erano appaganti, mentre passava il tempo alcuni articoli che si basavano su una notizia “fresca” deterioravano esattamente come il latte, che se lo compri fresco è più buono ma lo devi finire prima.

Vi chiedo quindi sinceramente scusa, al di là del motivo che mi ha portato a sbagliare, (ripeto.. la verità non è mai una sola) prometto che da oggi imposterò la mia strategia per fare sì che ogni istante speso in questo spazio sia un grande investimento per il vostro preziosissimo tempo.

Oltre alle scuse presento un piano di azione che garantirà almeno 3 articoli alla settimana che analizeranno le notizie in “tempo reale” e altri articoli di uso comune e utilità.

Aprofitto di questo struggente articolo (ora potete asciugarvi le lacrime :P) per spiegarvi come e perchè secondo me quando un organizzazione sbaglia sarebbe necessario utilizzare la propria immagine digitale e social 2.0 per chiedere scusa, in effetti come detto prima la verità non è mai una sola, ma se ci accorgiamo dell’errore e cosa ancora più importante, ci rendiamo conto che quella realtà è stata percepita da qualcun’altro, se ne sentiamo sinceramente il bisogno, i nostri canali di pubblica apertura sono quanto di meglio ci sia per porgere le nostre scuse e per mostrare agli altri il proprio punto di vista.

ATTENZIONE però a non farlo tanto per fare, le scuse con la “lacrima di coccodrillo” sono una pericolosa arma, e di sicuro potranno costarvi caro sopratutto in termini di reputazione.

Altra cosa IMPORTANTE è associare le scuse per qualcosa ad un piano di azione per porre rimedio allo sbaglio: spiegate come intendete risolvere o come intendete cambiare strada, basta poco purchè manteniate le promesse.

Datevi una data per porre rimedio al vostro errore e attuare il piano di azione e comunicatela, in questo modo darete una scadenza sia a voi stessi che a chi vi ascolta.

Terminato il piano di azione e posto rimedio alle malefatte è ora di comunicare a tutti ciò che avete fatto e proseguire sulla “nuova” strada.

A supporto di quanto detto vorrei mostrarvi un caso di un “leggermente famoso” personaggio pubblico BARAK OBAMA.

Il 3 Novembre Barack Obama dopo aver tentato il tutto per tutto con le lezioni di metà mandato perde il controllo del senato, vince l’opposizione, i sondaggi sugli elettori vedono il pubblico deluso dalle sue promesse, a detta di molti non mantenute, Barack con grande sorpresa anche della opposizione dà ragione agli elettori che hanno votato contro di lui, “avrei fatto lo stesso se avessi guardato dall’esterno, chiedo scusa per non aver comunicato nel modo giusto e per i miei errori, ascolterò meglio e comunicherò di più con voi d’ora in avanti”.

In una settimana lo sconfitto diventa vincitore, chiedere scusa richiede una forte dose di coraggio, ma se le scuse sono sincere funzionano sempre.

Intervista a Matteo Sutto di NEOseo

Oggi vi riporto l’intervista a Matteo sutto di NEOseo, la start up che ha tradotto la guida di seomoz, ottenedone  l’autorizzazione ufficiale.

Alessandro: Eccoci Matteo, inizierei subito con la nostra intervista, in particolare ti chiedo di descriverti, quali sono stati
i tuoi percorsi formativi e come sei arrivato al ruolo di co-fondare NEOseo.

Matteo: Prima di affrontare questo percorso di web marketing dopo la laurea in economia lavoro in una
società di consulenza finanziaria con focus “merger e acquisition”, a soli 23 anni mi trovavo immerso in una
realtà molto pesante, si lavora parecchio anche se si guadagnava bene.

Oggi fai parte di  una società focalizzata sul web marketing, qualcosa non andava con il tuo vecchio
percorso ?

Quello che non mi realizzava nella vecchia mansione era la limitata capacità decisionale e la voglia di
indipendenza, il passaggio di settore avviene quando decido di collaborare con una start up italiana basata
sul web: “gli affidabili”.
Gli affidabili, è un servizio di “rating” per professionisti: dall’idraulico all’ elettricista, una lista organizzata
per chi ha necessità di uno specialista, con la possibilità di votare la prestazione, di utilità per i prossimi
clienti.
Quando lavori per una società nascente lo stimolo è incredibile e ti si chiede di fare un pò di tutto,
l’impatto con il web e le strategie apprese sul campo, mi hanno affascinato e mi hanno portato ad oggi con
un bagaglio esperienziale importante.
Rifletto sul fatto che un portale del genere abbia anche una agguerrita concorrenza indiretta derivante da
portali di annunci anche di un certo livello, con parole chiave ad alta competizione, mi sbaglio ?

Confermo, è stato uno dei fattori che ci hanno portato ad acquisire una certa competenza sul settore per
cercare di emergere, ci siamo fatti la pelle su chiavi di ricerca difficili, la cosa ci ha appassionato molto,
oggi nonostante la nuova impresa collaboriamo ancora per il progetto gli affidabili con grande
soddisfazione.
Quando parli di NOI, a chi ti riferisci?
NeoSEO é formata da diversi professionisti che portano avanti a livello operativo le attività di consulenza di Search Engine Marketing da noi proposte e un socio che é anche partner industriale con cui esistono forti sinergie di offerta

Penso che sia senza dubbio coraggioso partire con un progetto imprenditoriale con la crisi di oggi, cosa ne
pensi, quanto la crisi vi sta frenando (se lo sta facendo)?

Ti posso dire che un settore come il web marketing oggi viene compreso come un investimento “salva
crisi”, non la sentiamo particolarmente, le opportunità sono tantissime e siamo soddisfatti del nostro
iniziale giro di affari.
Pensando ad una società come la vostra che si dichiara già dal nome, specializzata verso un settore come il
posizionamento, quanto sente la concorrenza di firm più famose e con alle spalle anni di esperienza nel
settore ?

La nostra è sicuramente una società neo costituita con i pregi e difetti tipici ma la richiesta per servizi di qualità in grado di portare reale benefici al proprio business é molto elevata e permette l’entrata sul mercato di nuovi player in grado di soddisfare tale domanda. Abbiamo poi un particolare occhio di riguardo per le start up,per farti un esempio stiamo
presidiando luoghi conversazionali come kublai, il social network per le start up italiane.

Da laureato in economia, vorrei chiederti cosa ne pensi della voce “beni immateriali”, applicato agli
investimenti sul web, ovvero, quanto è ancora valido il concetto di investimenti immateriali, che vengono
deprezzati del 50% , è un concetto ancora valido, soprattutto sul web ?

Penso che le tecnologie di Analytics oggi a disposizione abbiano reso obsoleti concetti come il bene
immateriale svalutato così tanto, che deriva da pubblicità e investimenti tradizionali, la risposta stessa
potrebbe arrivare dal Analysis stessa che potrebbe divenire uno strumento ufficiale per risolvere questa
esigenza.

Tornando a NEO seo ti chiedo come operate e cosa offrite ai vostri clienti.

Anche se ogni caso è specifico abbiamo 3 diverse tipologie di offerta corrispondenti a 3 diverse esigenze del cliente,
– il SEO design, che offriamo nel caso di rifacimento o creazione di un nuovo sito,
– il SEO Audit, che consiste in un’analisi puntuale delle criticità e delle opportunità di miglioramente presenti su un sito già pre-esistente,
– il Managed SEO, che garantisce un supporto di SEO continuativo nel tempo .

In generale, adottiamo un approccio piramidale al SEO, cosi come illustrato da SEOmoz stesso (http://www.seomoz.org/blog/whiteboard-friday-the-seo-fundamentals-pyramid)

Come ultima domanda ti chiedo qualche informazione sulla vostra iniziativa di traduzione della guida

SeoMoz che avete ripubblicato sul vostro sito ottenendo l’ autorizzazione dalla casa madre.

L’ idea era quella di rafforzare la nostra reputazione avvicinando gli italiani alla filosofia SEOmoz, noi siamo

molto fiduciosi e riteniamo le loro strategie validissime, riteniamo sia necessario però pubblicizzarla

eticamente in portali dedicati e nei forum di settore, non credo sia sufficiente la diffusione virale.

Aver tradotto la loro guida ci ha portato anche a conoscere il fondatore della società e ci ha avvicinato alla

loro realtà.

Bene grazie Matteo per il tempo che mi hai dedicato.

Grazie a te Alessandro.

Recensione “guida seo per principianti” seomoz – traduzione italiano neoseo

Recensione “guida seo per principianti” seomoz – traduzione italiano NEOseo.

Una guida gratuita per chi desidera imparare  a posizionare il proprio sito sui motori di ricerca.

Oggi vi parlo di una guida creata per chi desidera avvicinarsi al mondo del SEO, non volendo investire capitali per corsi o manuali a pagamento, ma avendo la garanzia di impiegare il proprio tempo in un edizione dai contenuti affidabili e di qualità.
Viene pubblicata alla fine di questa calda estate in lingua inglese dalla celebre SEOmoz,  tradotta ad ottobre da una giovane start up italiana che si occupa di posizionamento nei motori di ricerca: NeoSeo.

SEOmoz, è una società americana che ha fatto del suo business principale una serie di strumenti per facilitare il lavoro di ottimizzazione come analisi dei link, punteggi proprietari di qualità dei siti e automazioni varie; in aggiunta ai servizi a valore aggiunto troviamo una sezione educational riconosciuta da tanti guru internazionali come tra le migliori presenti in rete.

Molti servizi sono gratuiti per invogliare l’utente a voler qualcosa in più e giudico davvero strategica una guida che istruisce nuovi SEO; ovvero potenziali clienti a pagamento in un futuro prossimo.

Mentre la guida tradotta che stò per recensire è completamente gratuita, contenuti e strumenti premium possono fruttare a SEOmoz più di mille dollari all’anno di canone per ogni singolo utente.

NeoSEO è una start up italiana che ha come main business l’erogazione di consulenze e servizi per la visibilità in rete.
Per stessa ammissione di uno dei soci fondatori, NEOseo si definisce una società seguace di seoMoz: segue con attenzione gli aggiornamenti e ha partecipato all’evento londinese di formazione della compagnia.

Contenuto
La guida è davvero completa e non le manca nulla per reggere il confronto con altri percorsi di autoapprendimento a pagamento (come infoprodotti, manuali o altro) presenta quà e là agganci ai servizi a pagamento ma è pur comprensibilie un tentativo di “conversione” degli utenti da “gratis” a pagamento.
Si articola in 10 capitoli che guidano passo passo l’utente ai meccanismi della SEO, terminata la guida non sarete di certo dei super consulenti, ma di sicuro ne saprete più di prima e sarete in grado di iniziare con solide basi.

I concetti sono spiegati bene, non ho tuttavia apprezzato alcuni ragionamenti di spinta sul valore del seo, con tanto di dati forzati alla mano, per esempio  si parla di conversioni teoriche del 40% di una landing page che un utente agli inizi della sua carriera di web marketer può solo sognare e che forse non raggiungerà mai senza una consulenza piuttosto costosa (adirittura sconsigliata per alcuni prodotti e vista l’assenza di garanzie sulla reale conversione), per farne un altro si afferma (secondo me sbagliando) che google o un altro motore non può riconoscere un sito senza la SEO, se mi dite che ALCUNI siti possono venire esclusi dalle ricerchè per via di linguaggi poco graditi (come il flash) può anche andarmi bene, ma questo non accade con tutte le pagine, e anzi alcuni siti funzionano alla grande anche senza tecniche seo, poichè presentano contenuti di qualità che vengono linkati spontaneamente e che appaiono nelle prime posizoni su chiavi specifiche dei motori senza una riga di ottimizzazione. Benchè lavorare su fattori interni ed esterni di ottimizzazione sia consigliabile e desiderabile.

PRO

Ottimi consigli, scuola di pensiero sulla metodica che funziona.
Sono per natura molto scettico con i blogger che si spacciano per innovatori con notizie “fike” , mentre in realtà hanno solo un bel aggregatore di feed e non fanno altro che tradurre in italiano il contenuto di qualche guru che davvero fà del proprio post una piccola innovazione, ritengo però pregevole e degna di applauso l’idea di NEOseo, che ha impiegato tanto tempo per una traduzione accurata del contenuto.

CONTRO
Il contenuto in inglese è ottimo, anche se come preannunciato non mi è piaciuta la forzatura che tende a mitizzare il seo, benché io stesso lo ritenga importantissimo.

Per quanto riguarda la traduzione è davvero accurata, un solo puntiglio lo riservo alle figure che contengono contenuto importante lasciate in inglese e il link alla guida in pdf che riporta ad un documento in inglese, e viene rilasciato solo dopo aver inserito e-mail e nome.
Visto il prezzo (ovvero a gratis) vi consiglio caldamente di leggerla.

VOTO: 7 e mezzo
Autore: SEOmoz
tradotta e distribuita ufficialmente da NeoSEO

Ho avuto la piacevole opportunità di intervistare Matteo Sutto, co-fondatore di NEOseo, se fate da bravi ve la pubblico entro la settimana ;)

Buona vita, Alessandro Casto.